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Le Invasioni Barbariche (4 Febbraio 2011) ospiti Michele Emiliano, Alessio Vinci e Giorgio Faletti!

febbraio 4, 2011 Lascia un commento

Bamboccioni #1 Brunetta vs Celli: I ragazzi fuoricasa a 18 anni!

gennaio 18, 2010 6 commenti

Devo dire che Renato spesso ci regala qualche perla di saggezza, così dopo i fannulloni arrivano i bamboccioni; per i poco informati, il ministro Brunetta ha proposto l’idea di una legge che preveda per i ragazzi arrivati a 18 anni, l’abbandono del proprio tetto famigliare per poter iniziare ad incamminarsi in maniera autonoma nella società.

Non scherzo! Ha proprio detto 18 anni, più o meno durante il quarto anno di scuola superiore noi tutti dovremmo far fagotto e andare a vivere lontani da casa; dove poi, sotto un ponte o in un campo rom? Questo dovrebbe dircelo lui, tutto questo ovviamente dovendo abbandonare gli studi, perché studiare ormai è una spesa non poco onerosa e quindi tutti a lavoro, magari qualche lavoro in cui se riescono a sfruttarti è meglio perché se ad un laureato lo pagano poche centinaia di euro al mese, figuriamoci per un ragazzo nemmeno diplomato. Io direi di non prolungare la polemica, forse che il Ministro Brunetta ancora una volta ha perso l’occasione per rimanere in silenzio

In un altro stato dove un ragazzo potesse vivere in maniera autonoma già dai 18 anni, io stesso non stenterei ad andare a vivere da solo, ma purtroppo l’Italia non è un Paese per giovani come spesso si dice.

E così salta subito alla mente la famosa lettera che qualche settimana fa ha fatto molto scalpore, mi riferisco alla lettera di Pierluigi Celli dalle colonne de La Repubblica, nella quale il rettore della Luiss si augurava che il figlio dopo la laurea trovasse il coraggio per lasciare il Bel Paese per le terre straniere a suo dire più fortunate.
I commenti sono stati tanti è piuttosto divisi, qualcuno ha detto che è la cosa migliore scegliere di andar via; molti altri ragazzi hanno invece risposto con la necessità di restare per cercare di cambiare le cose, oppure dopo esperienze estere, hanno testimoniato una non vivida differenza tra il nostro Paese e un qualsiasi altro.

E voi cosa ne pensate…l’Italia è un paese per giovani?

Perché l’anoressia non è solo femminile.

febbraio 11, 2008 Lascia un commento

chris-ulyatt.jpgLe statistiche parlano chiaro, i problemi legati alle disturbi alimentari tendono ad aumentare e, se qualche anno fa erano le ragazze ad esserne più colpite, ora anche i ragazzi, sucubi dell’immagine, soffrono di anoressia e bulimia.

Il New York Times ha denunciato il nuovo fenomeno qualche settimana fa in concomitanza con la settimana della moda new-yorkese  che aveva visto sulle passerelle ragazzi prosciugati senza alcun minimo di tricipiti e addominali, completamente depilati che vestono la 46, mini girovita per altezze mastodontiche. Anche a Milano gli scenari non sono stati diversi, oltre a Dolce & Gabbana che preferiscono il macho palestrato, il resto, e in particolar modo Prada, hanno virato tutti verso modelli ermafroditi, corpi femminei dedicati al culto più estremo della bellezza.

sascha-kooienga-anoressia.jpg

Hedi Slimane, per Dior,  delle linee asciutte ne è stato il precursore nel lontano 2000, quando propose più che uomini degli sbarbatelli per le passerelle, eppure un modello di Hedi Slimane spesso mi rievoca la perfezione; frequentemente, ho difeso la moda, perché è arte e l’arte è inarrivabile ma ora mi accorgo che non si può far finta del fatto che la moda, l’immagine vada a condizionare i ragazzi.

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