Archivio

Archive for the ‘First Side’ Category

Editoriale 1: L’Ultima parola sul caso Morgan!

febbraio 7, 2010 1 commento

Questo post è una summa della settimana mediatica che si sta concludendo contraddistinta dal caso Morgan, tutto sommato un artista di discutibile qualità ( c’è a chi piace e a chi no) che ha rivelato di far uso di droga come antidepressivo. La questione si è sviluppata intorno alla portata mediatica che tale rivelazione potesse avere sui ragazzi: premettendo che i ragazzi non sono tutti dei deficienti del tipo, se Morgan si fa di cocaina, i suoi fan iniziano a farsi di cocaina; voglio chiarire che a qualsiasi persona dai 10 anni ai 90 anni se si chiede se la droga faccia bene o male tutti risponderanno che fa molto male e questo lo sanno bene anche i più assidui utilizzatori.

Forse, un Ministro della Gioventù dovrebbe chiedersi le motivazioni di un uso ricorrente delle sostanze stupefacenti  di una parte dei giovani, piuttosto che stare lì a dire questo non si fa e questo è male, forse c’è un senso di disorientamento nei ragazzi? Lo sballo è divenuta l’ultima chance per dare sfogo vero a se stessi? In una società che ci vuole tutti belli, ricchi e famosi come si può reggere a tali aspettative? Del resto questo sovrasforzo d’energie “curato” con la cocaina è testimoniato da manager che per reggere a orari assurdi ne fanno uso, ma come loro anche autisti di autobus o camionisti, forse la spiegazione è da ritrovarsi in un mondo ormai non più a misura d’uomo, ma a misura di superuomini che sono ritrovabili solo nei fumetti della Marvel.
Poi c’è la questione alienazione, quando miseria, insoddisfazione, speranze tradite sono annegate nel vizio e poi ci sono gli artisti, Simenon scrivere che il lavoro dello scrittore è un votarsi all’infelicità, Calvino dice “…certo la letteratura non sarebbe mai esistita se una parte degli esseri umani non fosse stata incline a una forte introversione, a una scontentezza per il mondo com’è…”, la stessa scontentezza provata da un giovane operaio costretto a passare ogni sua giornata nello scaricare tranci pesanti quintali di carne, o da un neolaureato costretto a lavorare decine di ore per paghe misere e poi sentirsi anche chiamare Bamboccione!
Un genio sarebbe un genio anche senza drogarsi, penso a Baudelaire, a Kurt Cobain o a qualsiasi altro artista, però, molto probabilmente, non si drogherebbe se non fosse un genio.

Sul fatto che Morgan abbia genialità mi soffermerei un attimo, partecipare a Porta a Porta con la lacrimetta facile per fare mea culpa mediatico non è da genio, ma è da cuccioletti mansueti al ciclone della Videocrazy: un genio sbaglia, si crogiola nella sua grandezza e se ne sbatte degli altri, di Sanremo ( festival della canzonetta italiana), e della tv che ti trascina dentro fino a quando può scucchiare ascolti dalle tue vene per poi sputarti quando il tuo rendimento è zero. Per coloro che indignati hanno chiesto la cacciata di Morgan da Sanremo, io rispondo, per fortuna sei stato eliminato, come dice la Mori ” Morgan, Sanremo non ti merita”.

E ancora una volta attacco la televisione, che non è specchio della realtà ma che invece tende ad imbruttire la realtà. In questi giorni è stato scisso il Morgan genio musicale, quello che avrebbe dovuto calcare il palco del Festival, il lato buono ( Dottor Jeckil) e poi quello cattivo il Morgan che fa apologia della droga( Mr. Hyde), ora pensateci, paradossalmente il Morgan cattivo ha cannibalizzato il Morgan buono, il Morgan cattivo è stato ospite di Vespa, è comparso spesso in tv, facendo, così, la tv l’apologia del Morgan cattivo, mentre il Morgan che ci piace, il Morgan buono e positivo è stato cacciato; cara tv hai dimostrato tanta indignazione per il drogato e poi pur di fare grandi ascolti gli hai allestito un lussuoso banchetto, l’artista che non fa grandi ascolti può essere anche scaricato. IPOCRISIA.

Annunci

Morgan 2: Claudia Mori lo difende, mentre è affossato dagli “amici” Facchinetti e Maionchi…lo difende pure Gemma!

febbraio 3, 2010 1 commento

Nessuno vuole sdoganare la cocaina come nuovo antidepressivo, sia ben chiaro! Però la vicenda di Morgan, al di là del solito battage pubblicitario merita una riflessione in più.
Conosciamo tutti il grande potere mediatico ottenuto dal cantante grazie alla sua partecipazione ad X Factor e molti sono preoccupati dall’emulazione che può derivarne, questa è la problematica del modello, è stato un problema per Vasco Rossi, più volte stigmatizzato come un drogato, lo è diventato per Lapo Elkann in un letto d’ospedale, lo è stato per Marazzo, ex governatore regione Lazio, lo è divenuto per Morgan, modelli seppure differenti che però dovrebbe rappresentare la retta via ognuno per il proprio pubblico.

Difatti, parlare di cocaina come antidepressivo può aprire spiragli molteplici, premettendo che non c’è un uso giusto ed uno sbagliato o motivazione che tenga per l’assunzione di droga, considerare la cocaina come antidepressivo rappresenta un grave malessere che non è lo sballo del sabato sera, o del fare il figo con gli amici, ma diviene la ricerca di qualcosa di più, al di là del terreno e per un popolo che affolla le sale cinematografiche per vedere Avatar, la ricerca di una terra altra oltre la Waste Land quotidiana non dovrebbe essere una novità, per prendere un esempio più aulico e di incontrovertibile valore, lo afferma Charles Baudelaire nelle sue poesie. I fiori del male infatti distrussero il poeta del XIX sec. in meno di quart’anni, però il mondo che lo circondava, quello che lui odiava lo avrebbero tenuto in vita ancora per più tempo, ma lo avrebbero annientato nella coscienza. Non voglio nemmeno accomunare Morgan a Baudelaire.

Leggi tutto…

Terremoto su Annozero: Santoro non ci sarà più a Settembre!

aprile 14, 2009 Lascia un commento

UPDATE: Marano, direttore di Rai2, ha fatto sapere tramite un agenzia, che la rete ha già reclutato il giornalista per altre 14 puntate da Settembre 2009! 

michele-santoroPare che ormai il programma di Santoro sia alla frutta, la trasmissione Anno Zero è stata colpita nuovamente dal ciclone mediatico-politico tanto da mettere a repentaglio il su stesso futuro. La puntata di Giovedì scorso, quella relativa al terremoto in Aquila e dintorni non è piaciuta a nessuno, ne a destra e ne a sinistra, con tanta di predica dal pulpito romano, se non bastasse.

Oltre alle posizioni più intransigenti, come quella di Gasparri che è una delle tipiche “persone” che ogni tanto sente la necessità di dar aria alla bocca, è stata fortemente messa in discussione la scelta di Michele Santoro di incentrare la puntata sul si può fare di più, affermando più volte l’inadeguatezza dei soccorsi in corrispondenza della devastante strage. Molti si nascondono dietro il velo del ma Santoro lo conosciamo com’è, come se bastasse ciò a metter rimedio a una scelta editoriale che cade sempre più nel ridicolo, massacrandosi la coda!

Scrive un ragazzo che ha sempre parteggiato per questa trasmissione che promuoveva, in corrispondenza con Ballarò, un’analisi lucida della nostra situazione politica e civile, ancor più interessante del programma di Floris per l’attenzione data al clima sociale. Ma da quando è tornato Berlusconi al governo, i toni sono diventati astiosi e faziosi (questo è il solito Santoro), ma poi sono diventati troppo astiosi e troppo faziosi, perdendo di vista ogni fine informativo ma divenendo vera e propria opposizione al governo. Mi sta bene un’opposizione al lodo Alfano, alle caste, alle abitazioni abusive -le catapecchie degli immigrati ma le ville extralusso-, ma tutto ciò si è tramutato in un attacco diretto a Silvio Berlusconi e al governo, un attacco anche senza senso in alcuni casi.

Nella stessa modalità la scorsa puntata:

crollo -> soccorsi + Berlusconi = scarsa efficenza dei soccorsi

una equazione che ha smesso di funzionare davanti all’abnegazione di volontari, rispetto a una situazione disastrosa che avrà gettato nel caos qualsiasi progetto o qualsiasi certezza, ogni cosa è perfettibile ma di fronte ad una immane tragedia con 300 morti strizzare l’occhio a quello che si sarebbe potuto fare nel panico generale mi sembra molto meschino!
Floris ha preferito soffermarsi sulle responsabilità riguardanti la costruzione di alcuni edifici di recente collaudo e sull’azione del governo nei prossimi giorni, penso che questi siano gli unici veri interessi circa la vicenda!

Il riformista parla di un abbandono preventivo di Michele Santoro per iniziare nuovi progetti che vedono la realizzazione di docu-fiction a sfondo sociale. Che sia questo il declino di un bravo giornalista che arso dall’astio si sta autodistruggendo!

Volevo il Grande Fratello e invece avete mandato in onda Vespa!L’Italia ipocrita!

aprile 7, 2009 Lascia un commento

terremoto-abruzzo

Ogni sorriso è stato spazzato via dalla tv italiana, via il Grande Fratello, via XFactor, via qualsisi show nel quale si rida…scioriniamo le coscienze nella settimana pasquale, vaghiamo tutti insieme con i musi un po’ lunghi, sforziamoci, se è possibile, di far scivolare sulle guance qualche lacrima, mentre parliamo di quello che è accaduto. Che i politicanti tirino su la maschera del personaggio triste, che gli italiani inneggino all’Unità dei polentoni e dei terroni.

Palazzi vengono giù, il suolo si squarcia e noi siamo tutti li a cementare con l’ipocrisia che ci scorre nelle vene.

Non si sarebbe potuto evitare?
Un uomo aveva detto che qualcosa sarebbe andato non nel verso giusto, degli ingenieri hanno costruito quelle case senza curarsi minimamente del fatto che un colpo di tosse di madre terra avrebbe potuto radere al suolo tutto quanto, materiali scadenti sono stati venduti, politici corrotti hanno intascato soldi…non fate la faccia triste, non vi si addice, ripete invece nella vostra mente 160 volte assassino, assassino, assassino…

…e lasciatemi vedere il Grande Fratello 

SOLIDARIETÀ – Gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza. Il sistema sarà operativo dalle ore 23 di stasera. Dalle ore 9 di domani, sarà possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero: 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornirà tutte le indicazioni sull’utilizzo dei fondi raccolti.

Eluana e una non-scelta!Per la libertà!

febbraio 6, 2009 Lascia un commento

eluana-englaroQuesto post diviene in primo luogo la necessità di prendersi  un po’ più sul serio, cioé, la volontà di riflettere su ciò che accade al di fuori del tubo catodico, che tanto ci piace ma che non è la realtà; e in un periodo come il nostro non si può chiudere lo sguardo alla realtà!

Ha monopolizzato la cronaca, tante prefiche a compiangerne la sua imminente morte, fin troppo rimandata o fin troppo sparlata, che, se cosciente, sarebbe lei a mettere la parola fine. Contro le prefiche si innalzano le urla ammonitrici dei più progressisti, delle frange che non ci stanno ad essere dominati da una dottrina che disconoscono- quella cattolica- o da un Dio che non professano. Così quel corpo inerme è divenuto il santino delle idee di ciascuno, arma di una lotta che in definitiva avrà sicuramente un vinto e un vincitore, ma entrambi sicuramente dimentichi del punto di partenza della questione, una donna che da 17 anni vive in funzione di una macchina, di cui ne è divenuta parte stessa. Considerate se questa è una donna?

Chi scrive ha sempre difeso la libertà di scegliere,e pur credendo in Dio, la vita può anche divenir così orrenda da tirarsene fuori decidendo che quello che si stia vivendo non sia più la nostra vita; ben mi sta un Welby che dichiara la sua volontà di morire e non ci sia nessun policante, nessun opinionista, nessun Papa e nessun Dio che lo blocchi, come, infatti, nessuno blocca colui che preme il grilletto con la canna della pistola che scava la tempia, oppure la lama che incide la vena; lui non dovrebbe avere la possibilità di uccidersi solo perché non può farlo: è ingiusto!

piergiorgio_welbyNe parlavo ieri con mio padre e le certezze sono ad un certo punto crollate: Welby aveva detto espressamente ancora istanti prima di morire: IO VOGLIO MORIRE! Eluana NO!. Chi può decidere quindi se sia giusto o meno fermare la somministrazione di cibo?  Nessun policante, nessun opinionista, nessun Papa e nessun Dio -coloro che hanno la presunzione di parlare con Dio-, quindi smettetela con le tante trasmissioni dai tanti opinionisti di così scarso valore, smettetela di sproloquiare sulla vita altrui, basta pregare al di fuori dell’Ospedale, non imponete il vostro sentire. Lasciate a quella ragazza l’onore della morte, la possibilità di andar via nel silenzio, e piuttosto scavate nelle vostre coscienze. Io ho scavato e ho scoperto che nemmeno un padre può avere il diritto di scegliere della vita o della morte dei propri figli, che non sia un Conte Ugolino moderno. Chi può scegliere? Per me nessuno…

Questa vicenda rappresenta l’errore delle istituzioni! Che sentano adesso l’esigenza di formulare uno straccio di legge che tuteli la libertà di decidere della propria vita o, ancor più difficile, della propria morte. Che nessuno decida della vita altrui, ancor più che nessuno limiti la libertà altrui, anche quando questa sia circuita dall’impossibilità di scegliere per sè!

Travaglio ci presenta i 18 salvatori di Alitalia. Da Annozero.

settembre 26, 2008 Lascia un commento

Stavamo al volger di Marzo quando Berlusconi ancora all’opposizione e in piena campagna elettorale aveva affermato che Alitalia sarebbe restata italiana, modificando la campagna e ridestando delle speranze circa la fine degli aerei dalla coda con il tricolore.

Sono passate l’elezioni che lo hanno visto vincitore e di questa fantomatica cordata italiana non si era saputo più nulla, solo quando però il problema Alitalia non poteva più sottaciuto, è esploso  portando con se anche il suo stuolo di salvatori italiani, la tanto celebrata CAI.

A un prezzo irisorio rispetto alla proposta avanzata da Air France inizialmente, ai tempi del governo Prodi; ieri pomeriggio è stato sugellato l’accordo e la Cai, sotto la quale si nasconmdo i 18 Salvatori, è divenuta la nuova padrona di Alitalia con buona pace di Air France che ha potuto avere solo un ruolo minoritario, mentre giungevano altre proposte d’acquisto da tutta l’Europa, ma tutte respinte…

PERCHE’ ALITALIA DEVE RIMANERE ITALIANA…E perché?

A me sarebbe bastato che fosse stata scelta l’offerta più redditizia e anche che garantisse il maggior numero di reinserimenti del personale in pari o nuove mansioni…però così non è stato, molto probabilmente questo non è bastato. C’erano altre motivazioni, e qui c’è qualcuno pronte a spiegarcele…

INTERVENTO di MARCO TRAVAGLIO a ANNOZERO su I 18 PATRIOTI CHE HANNO SALVATO ALITALIA!

Cosa ne pensate? Se avete ancora la forza di scrivere lasciate un commento, io ormai non ne posso più di come vanno le cose!!!

Ricordando:New York, 11 Settembre 2001

settembre 11, 2008 1 commento

Sono qui a scrivere questo post con non poco timore; infatti, solitamente su SecondsidE si parla poco di esperienze negative, preferiamo crogiolarci nei sollazzi quotidiano. Ma è un dovere ricordare perché al di fuori c’è una realtà che stenta ad imparare dai propri errori.
Oggi più che mai non mi interessa sapere chi è stato e per quale motivo tutto ciò è stato compiuto, mi basta sapere che almeno un mio pensiero, come anche quello di chi è passato di qua, è stato rivolto a coloro che hanno perso la vita ben 7 anni fa, e a coloro che da quel giorno sono morti per la medesima causa: in Iraq si sta ancora morendo per quell’ 11 Settembre.

Così una foto, un’immagine confusa, ma che incide la nostra mente, basta a ricordare che qualcosa è successo. Poi, questa sera La7, unica rete nazionale ad offrire una degna commemorazione di quello che è stato, propone un’intera serata alle vicende di New York, ripercorrendo con una docu-fiction il passato e il presente, dalle 20.30. Nota per chi fosse interessato.

 

Foto di James Nachtwey, fotografo e testimone di ciò che è stato.