terremoto-abruzzo

Ogni sorriso è stato spazzato via dalla tv italiana, via il Grande Fratello, via XFactor, via qualsisi show nel quale si rida…scioriniamo le coscienze nella settimana pasquale, vaghiamo tutti insieme con i musi un po’ lunghi, sforziamoci, se è possibile, di far scivolare sulle guance qualche lacrima, mentre parliamo di quello che è accaduto. Che i politicanti tirino su la maschera del personaggio triste, che gli italiani inneggino all’Unità dei polentoni e dei terroni.

Palazzi vengono giù, il suolo si squarcia e noi siamo tutti li a cementare con l’ipocrisia che ci scorre nelle vene.

Non si sarebbe potuto evitare?
Un uomo aveva detto che qualcosa sarebbe andato non nel verso giusto, degli ingenieri hanno costruito quelle case senza curarsi minimamente del fatto che un colpo di tosse di madre terra avrebbe potuto radere al suolo tutto quanto, materiali scadenti sono stati venduti, politici corrotti hanno intascato soldi…non fate la faccia triste, non vi si addice, ripete invece nella vostra mente 160 volte assassino, assassino, assassino…

…e lasciatemi vedere il Grande Fratello 

SOLIDARIETÀ – Gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza. Il sistema sarà operativo dalle ore 23 di stasera. Dalle ore 9 di domani, sarà possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero: 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornirà tutte le indicazioni sull’utilizzo dei fondi raccolti.

La scelta del leader di AN è chiara, fin dal congresso di Fiuggi del ‘95. Ecco i meriti di questa lunga marcia

CARO MENTANA,
finalmente qualcuno che in An ha ancora la testa a posto. Ci voleva Fini a ricordare che l’antifascismo dev’essere un valore per tutti, a sinistra ma anche a destra.
Monica RossoniSono un militante di destra e francamente non capisco Fini. Come fa a rinnegare così le sue e le nostre radici?
Luca66

Fini ha ultimato la sua lunga marcia con le dichiarazioni di sabato 13 settembre. Ma chi lo segue dal congresso di Fiuggi del 1995 sa quanto difficile e meritorio sia stato questo suo processo di progressiva sintonizzazione con l’idea comune di libertà e di democrazia.
Ci ha portato gradualmente il suo partito, perdendo pezzi e affrontando critiche e esami non sempre disinteressati e sereni. Tanti a dire che non bastava, che non era sincero, che lo faceva per poter essere accettato come uomo di governo. Perché qualche dubbio poteva legittimamente esserci, soprattutto perché a tanti, non solo a sinistra, faceva comodo che un Fini, e un partito di peso come An, restassero almeno in parte sotto ipoteca.
Ma, siccome da ormai più di un decennio leader e partito sono sotto gli occhi di tutti, e Fini ha assunto ruoli di primo piano, vicepresidente del Consiglio, ministro degli Esteri, costituente europeo, e ora presidente della Camera, si capisce sempre meno il senso di questi esami, e spesso anche la competenza degli esaminatori a svolgerli. Tant’è che personalmente ho smesso da tempo di appassionarmi a dispute come quelle occasionate dalle parole recenti di Alemanno e La Russa, visto che la scena è sempre la stessa: esponenti più o meno autorevoli della destra pronunciano frasi non perentoriamente antifasciste; da più parti si levano reazioni indignate; i giornali contattano anziani capi partigiani ed esponenti delle comunità ebraiche per ristabilire la verità storica; gli esponenti sotto critica spiegano che non volevano certo mettere in discussione le basi della nostra democrazia; dalla destra estrema qualcuno li accusa di svendere il patrimonio storico del fascismo; sipario che si chiude con la messa a punto di Fini o con la citazione delle sue svolte sul tema… (continua…)

Questa settimana, in vista del Congresso del Partito Comunista che domani eleggerà il suo nuovo rappresentante, ho scelto l’intervista Barbarica a uno dei due candidati, Nichi Vendola, Presidente della regione Puglia.

Segue il commento, tratto dalle pagine di Vanity Fair, sul nuovo oggetto del desiderio l’I-Phone!

mercoledì, 23 luglio 2008

Il terzo incomodo tra noi e i nostri uomini

È l’iPhone, il nuovo oggetto del desiderio, che i maschi non lasciano mai. Nemmeno di notte

“Prendete un uomo tra i 15 e i 45 anni e portatelo in una stanza dove da un lato siede una ragazza bellissima e sull’altro lato c’è un iPhone appoggiato su un tavolo. Potete scommetterci che novantanove su cento dei maschi in questione si precipiteranno sull’iPhone come naufraghi riarsi su una fontana di acqua fresca, e cominceranno a gingillarcisi con un sorriso beato che escluderà totalmente la ragazza dalla loro visuale. Probabilmente non ricorderanno mai d’averla intravista, tale sarà l’emozione di aver messo finalmente le mani sul vero oggetto del loro desiderio più urgente: il nuovo iPhone trionfalmente arrivato dagli States.

(continua…)

Con questo post, do inizio a un nuovo percorso di SecondSide, un appuntamento settimanale con l’opinione di Daria Bignardi dalle pagine di Vanity Fair con la rubrica barbarica e poi un intervista dalle Invasioni Barbariche, in attesa della nuova stagione.

Questa settimana, propongo l’intervista ad Erri De Luca, famoso scrittore e persona veramente eccezionale…(buona visione)!

L’articolo di questa settimana porta a interrogarsi sulla vicenda di Eluana Englaro, su un tema come quello del testamento biologico e sul rapporto politica-giustizia.

E voi vorreste «vivere» come Eluana?

Quando la decisione di porre fine a una vita (e di dare così dignità alla morte) diventa umana

Che bel sorriso aveva Eluana Englaro prima di finire in coma per un incidente stradale, sedici anni fa. Che bello sguardo fiero e vivace. La famiglia e gli amici dicono fosse una ragazza impossibile da convincere a fare qualcosa che non voleva. Che aveva un carattere fortissimo, libero e indomabile: una bomba di vent’anni. Una bomba che un incidente ha disinnescato.
Dal 18 gennaio 1992 Eluana non ha più alcuna attività cerebrale: respira ma non pensa, non vede, non prova emozioni. Il suo corpo non muore perché viene nutrito e idratato attraverso un sondino, ma il suo cervello non funziona più. È come la bella addormentata nel bosco, solo che nessun bacio d’amore potrà mai svegliarla.
La sentenza dei giudici, che dopo sette gradi di giudizio hanno finalmente accolto la richiesta del padre che da dieci anni chiedeva di lasciarla morire con dignità, ha tenuto conto di quello che Eluana aveva detto a proposito di un amico in coma e dello sciatore Leonardo David, nelle stesse condizioni. Che si augurava morissero al più presto, e che non avrebbe mai voluto vivere così.
Voi vorreste?

(continua…)

Una veloce carrellata di tutti gli interventi di ieri, 08 Luglio 2008, in Piazza Navona in occasione del No Cav Day organizzato dall’Idl di Di Pietro, senza il supporto del Pd contro l’emmendamento salva premier-salva processi, la proposta di legge sulle intercetazioni e il Lodo Alfano. Evito i commenti che proporrò in un altro post, però in una vera democrazia tutto ciò non dovrebbe succedere!

  • Marco Travaglio, giornalista…

  • Sabina Guzzanti, attrice-comico…

 

  • Andrea Camilleri, scrittore…

  • Moni Ovadia, attore, cantante, autore italiano di origine ebraica…

  • Beppe Grillo, comico…

(continua…)

Tutto ciò è avvenuto all’assemblea di Confesercenti, a Roma in questo giorno di caldo estivo, dove il Premier è stato ospitato ma il suo discorso dai toni molto forti a alzato il clamore della platea che è esplosa in un boato di fischi…

Questo è ciò che è accaduto…

Quando si parla di Silvio Berlusconi, l’ombra di una casta di magistrati che vuole sovvertire l’ordine costituito e sempre lì, presente. La rottura degli equilibri si è fatta più che evidente in questi ultimi giorni circa il pacchetto sicurezza con il decreto che va a sospendere per un anno i processi relativi ad alcune pene che non prevedono una pena maggiore ai 10 anni di reclusione. Tra i tanti processi, gioverebbe di questo decreto anche lo stesso Silvio Berlusconi nel processo contro l’avvocato Mills.

Ora senza voler essere a favore o a sfavore del premier  e tralasciando le proprie idee politiche, il problema è più che evidente che sorga dal conflitto d’interessi che fa di Silvio Berlusconi non solo un uomo politico ma anche un grande manager, e le continue vere o presunte accuse del Berlusconi-Manager, spesso impantanano la funzione di Berlusconi-Premier; inoltre non si può definire ” I pm cancro della democrazia” visto che a loro è affidato il compito di amministrare la giustizia e di garantire l’ordine. discrepanza, quella tra i due ordini, notevolmente preoccupante. I limiti imposti alle intercettazioni, salvezza per diversi processi in questo Paese, ha ancor di più acceso il dibattito.

Ritenendo che questo accanimento non derivi dal nulla, ausipico che la situazione si stabilizzi affinche a ognuno sia riaffidato il suo compito: alla politica la buona amministrazione dello Stato e alla giustizia la responsabilità di garantire che la legge sia rispettata.

 

Dopo l’elezioni del 13 Aprile con la sconfitta del Pd, molti veltroniani, viste le prime mosse del governo Berlusconi, avevano cominciato a sperare che qualcosa potesse cambiare: che Silvio Berlusconi potesse cambiare. Uomo più accorto rispetto ai problemi del Paese, meno giullare e più serio, visto che c’è ben poco da ridere in Italia, un uomo che potesse lasciare un segno positivo non fosse altro perché, questa è la sua ultima legislatura (così ha affermato lui).

Ma si sa, le belle favole durano poco e come ne “Le vite degli altri” (Le persone cambiano velocemente soltanto nelle commedie), l’ombra di un Berlusconi impegnato a badare soltanto ai propri cavilli si è ripresentata più che evidentemente.

E’ così si incomincia con l’emendamento “salva premier”, per sfuggire dal caso Mills. Partendo dal fatto che se un’uomo è veramente innocente non ha bisogno di pararsi il fondoschiena, poi l’emendamento avrebbe dovuto interessare reati più recenti, quei reati che rischiano in minor parte di cadere in prescrizione, ma le lungaggini italiane sono più che conosciute:si aspetta la prescrizione ed è tutto a posto.

Pur volendo aggiungere qualcos’altro c’è ben poco da dire, le azioni si commentano da sole…come anche queste dichiarazioni: “E’ solo un’inutile sceneggiata” è stato il lapidario commento del capogruppo della Lega Nord Federico Bricolo, che poi, rivolgendosi ai colleghi di minoranza, ha aggiunto: “se restate o uscite per noi cambia poco. Tanto cambieremo questo Paese alla faccia vostra”.

Come dire, Viva la democrazia…ma vi ricordo che c’è un popolo a cui dovrete render di Conto!!!

Intanto Pd e Idl hanno abbandonato il Senato, quindi decidendo di non votare; mentre l’Udc e i Radicali hanno votato contro l’emendamento.

Pare che uno dei programmi più colti, ben fatti e veramente di pubblico servizio, non riesca a trovare pace in casa Rai; si sta parlando di Annozero, il talk show che tratta di questioni socio-politiche condotto da Michele Santoro, con l’ausilio della bella Beatrice Borromeo, ex-modella trasformatasi in giornalista d’assalto, della lingua scomoda del giornalista Travaglio e delle mani veloci di Vauro, noto vignettista, un gruppo che fin dagli albori della trasmissione ha cercato di sviscerare i problemi che affliggono l’Italia, senza rinunciare a una critica bipartisan, quindi tanto a destra quanto a sinistra; devo anche aggiungere che in quest’ultima stagione i toni si sono notevolmente abbassati, con un Santoro costretto al proprio ruolo: intervistatore neutrale, mentre nel lancio del programma l’astio dello stesso provato nei confronti di Silvio Berlusconi era più che evidenti.

Ma passiamo alla notizia, o meglio alla non notizia, qualche settimana fa, sono circolati i nuovi piani autoriali delle reti RAI, tra smentite e riconferme si è glissato sul nome di Santoro, comunque fortemente presente sulla scia mediatica dopo lo scontro Travaglio-Sgarbi, nella stessa trasmissione, e per la puntata dedicata a Beppe Grillo , altra voce importante nel panorama politico italiano, non che questo significhi condividerne le idee.Ma tutti pensavamo che quella di Rai 2 fosse stata soltanto una dimenticanza, specialmente a fronte degli ultimi risultati ottenuti (le ultime puntate si sono attestate intorno al 20% di share, il doppio della media di rete nella settimana), quindi risultati che solo un eretico potrebbe buttare via. Invece, pare che Santoro l’anno prossimo non sarà più in video con la sua ultima creatura “Annozero”, lo stesso giornalista ha  confermato il mistero sulle sue sorti durante la puntata di ieri serache non sia all’orizzonte un nuovo editto Bulgaro!

Intanto da Luglio saranno mandate in onda delle docu-fiction montate proprio dal gruppo di lavoro di Annozero…che sia questo il futuro del noto giornalista, abbandonare il video, ma continuare la sua missione, seppur dietro le quinte?

Le risposte arriveranno in questi mesi, il giallo avrà la sua risoluzione con l’inizio della nuova stagione tv, a Settembre! 

Era da un po’ di tempo che i toni al parlamento non fossero così distesi. Dopo una campagna elettorale soft, ci toccherà anche un governo ultra soft?

Pare proprio di sì visto che il caro Silvio Berlusconi dal suo insediamento non ha sparato nemmeno una “cazzata”. Molti si chiedono se in realtà non sia cambiato qualcosa nel piccolo grande uomo politico. Difatti i tempi per fare il giullare di corte sono finiti visto l’orizzonte poco rassicurante e mentre a levante si alza il nuovo sole (un nuovo governo) i ben pensanti iniziano a credere che in realtà, si! E’ cambiato qualcosa. Al dilà di chi ha vinto o chi ha perso, io mi sono augurato che comunque tutti si attivino correttamente.

L’idea di questa metamorfosi berlusconiana ha effetti veramente devastanti se riesce persino a convincere l’acerrimo nemico Adriano Celentano, re degli epurati e il primo a far risuonare la parola mi “dissocio” nei cunicoli della Rai. Se anche Celentano inizia a crederci, inizio ad essere più tranquillo….Dai Silvio, se questo è il tuo ultimo mandato non ci deludere fai dell’Italia una grande Italia e ti ricorderemo nei secoli dei secoli…Caro Walter non ti preocupare per te c’è ancora tempo.

Questa la lettera:

La lettera «Berlusconi ha scelto i toni giusti. Merito anche di Veltroni»

Celentano: Silvio è cambiato, io ci credo

 

Caro direttore, se non è un bluff, come sospetta Di Pietro, forse Silvio ci sta dimostrando che l’ uomo quando vuole sa anche cambiare. E non è poco, se si pensa che la storia si regge sugli errori precedenti e addirittura, sui crimini precedenti. Quasi come se l’ uomo, specialmente quello stupiens del futuro, non potesse fare a meno di uccidere. * * * L’ intervento L’ artista e i giudizi sul discorso d’ insediamento del presidente del Consiglio Celentano: Silvio è cambiato, io ci credo «In Parlamento ha scelto i toni giusti. Ma il merito è anche di Veltroni, lui il primo a rispettare il suo rivale» Non potesse fare a meno di stuprare, avvelenare l’ aria che respiriamo, rubare i bambini o venderli già da quando sei incinta. Insomma a quanto pare le cose non sono cambiate da quando Caino uccise suo fratello. Ma il discorso e i toni di Silvio in Parlamento mi sono piaciuti. Direi che aveva anche un certo fascino da grande attore. Certo è presto per dirlo, ma il buongiorno a volte si vede dal mattino. E il merito forse sarà anche un po’ di Veltroni, che già in campagna elettorale aveva iniziato questo tipo di politica all’ insegna del rispetto per l’ avversario, pur combattendolo. Ricordo quando Berlusconi pubblicamente strappò il programma del Partito democratico. Per tutta risposta Veltroni, nonostante la delusione che si leggeva nei suoi occhi per l’ affronto subìto, esordì con una frase che oserei dire storica per quanto era spiazzante: «Noi invece il suo programma lo leggiamo», disse il Weltro inconsapevole di quale peso fosse portatore quella sua frase, che come una pietra tombale sembrava sentenziare la fine degli insulti. E il Parlamento, almeno nel primo giorno, ne ha dato una prova. Era bello vedere il nuovo modo di Berlusconi e il silenzio attento di una sinistra pronta a captare ogni minima innovazione da qualunque parte provenisse. A partire dal suo leader che ascoltava a testa bassa vicino a un Franceschini assorto e riflessivo e, il bel gesto di Anna Finocchiaro nel riconoscere al «nano» un altezza fino ad allora sconosciuta. Una stretta di mano schietta e sincera, nella quale, fra i complimenti, erano compresi anche quelli che lo mettevano in guardia per la grossa responsabilità che gli hanno dato gli italiani. Tutto, insomma, sembrava a posto come in un copione perfetto dove ognuno aveva la sua parte: il buono che apriva al dialogo e la geniale impennata del cattivo Di Pietro che insinuava il sospetto di una trappola in cui «l’ Italia dei valori non ci sta». Naturalmente subito seguita da un mormorio di dissenso, che persino quello è apparso diverso e innovativo. Come innovativo e in splendida forma direi, è apparso il coraggioso Casini, per la sua imperterrita coerenza, quando in modo pacato e simpatico ha replicato alla piccola gaffe di un Fini, colto in atteggiamento tenero ed entusiasta come quello di un bambino al suo primo giorno di scuola, ma soprattutto di fronte alla nuova playstation. Quella del Parlamento, che può essere la più veloce di tutte o la più lenta, a seconda da chi la guida. E Fini, del quale invidio la sua simpatica dialettica, non ho dubbi che la guiderà nel migliore dei modi. Accidenti! Mentre scrivo vedo che c’ è un disturbo alla Rai, forse è l’ antenna, che fastidio, se c’ è una cosa che dovrebbe essere libera da ogni disturbo è proprio la Rai… perché ti deconcentra… non mi ricordo più cosa stavo scrivendo ah si, dicevo che le cose stanno camb… ah ma il difetto è solo su Raitre, infatti vedo una scritta a tutto schermo che dice: CANCELLATO, mentre sul Corriere di oggi leggo che non è stato cancellato il disturbo, ma è stato cancellato invece un programma di informazione importante come Primo piano da sempre attribuito alla testata diretta da Antonio Di Bella. «Questo è ciò che ha deciso il Consiglio Rai alla fine del suo mandato». Ma questi qua, alla fine del loro mandato non potevano sfogare la loro stoltaggine in altro modo anziché concentrarsi sul come nascondere la verità alla gente?… La grandezza di questa colossale cazzata sta nel fatto di avere preso una decisione così ISTERICA e imbecille proprio alla fine del loro mandato. Un gesto di una tale idiozia che non può non configurarsi in una vera e propria pugnalata alla schiena di Berlusconi, per farci credere che lui non è cambiato. Ma io insisto e il mio sesto senso mi dice, anche se il mattino è cominciato da poche ore, che lui invece è cambiato. Insomma gli uomini cambiano, pare. C’ è chi di fronte a un successo diventa umile e saggio e chi invece non riesce a trattenere quella dose di ipocrisia e anche di arroganza come ad esempio La Russa, per il quale ho sempre nutrito una certa simpatia, ma fortemente in ribasso da quando l’ altra sera a Porta a Porta, in virtù della sua nuova investitura come ministro della Difesa si atteggiava, con due centimetri di cerone mai messo prima, a spargere parole di insegnamento a Casini, che di tutto aveva bisogno tranne che dei suoi appunti. Ecco un esempio tipico di come il successo ti può confondere: prima della nomina sei simpatico perché parli come ti viene, senza controllare le espressioni in quanto essendo spontaneo sono tutte giuste. Poi improvvisamente diventi ministro della Difesa, ti metti due dita di cerone, vai a Porta a Porta con la faccia di cera e dici a Casini che ha sbagliato a correre da solo mentre invece ha avuto il coraggio di fare ciò che pochi politici sono all’ altezza di fare, prova ne è che i suoi elettori l’ hanno ampiamente premiato. Insomma La Russa, tu devi subito rimediare prima che sia tardi. Non devi più metterti il cerone altrimenti perdi quelle caratteristiche che fanno di te il personaggio che sei e non un manichino della Difesa. Devi farlo subito altrimenti Fiorello non ti imita più e sarebbe un disastro non solo per te, ma anche per lui…

Celentano Adriano

Un grazie a tutti coloro che hanno deciso di pubblicare i dati riguardanti i redditi dei cittadini italiani su internet, ora rimpiango meno il governo Prodi e sefosse stato del medesimo avviso Veltroni, rimpiango ancora meno l’eventuale governo Veltroni. Dopo l’indulto che aveva aperto il governo del carrozzone del più o meno centro Sinistra, ci voleva un’altra cazzata per concludere il mandato…ed eccoci accontentati, la genialata dei redditi su Internet.

Io ritengo che tra i tanti dati sensibili non è da escludersi quello della propria ricchezza oppure stato di povertà, al di là delle congetture glrilliane dell’aiuto a coloro che sono in cerca di prede per la propria vita da delinquente (rapine, furti,riscatti, ecc…), ritengo che sia una questione di privacy.

Visco si è difeso dicendo che sarebbe stato un modo per controllare da più vicino le irregolarità fiscali, cioè se io vedessi il mio vicino con un BMW e poi andando su Internet scoprissi che dichiara un reddito inferiore a un barbone che abbita sotto uno dei tanti ponti del Tevere, dovrei andare IO a denunciarlo. Dopo il fai da te imperante, che non è solo quello dell’Ikea, diveremmo tutti degli agenti della Guardia di Finanza! che dire gran bella cazzata.

Però, per essere sinceri, anche io sono caduto nella trappola vouyerista e sono andato a spulciare tra i redditi dei personaggi famosi e alla fine sinceramente, sono arrivato ad aver pieta di loro, quasi il 50% dato in tasse…poi parlando con mia cugina ” Cugì, ma tu non sai che si dice che uno lavora da gennaio a giugno per lo stato e da giugno in poi per lui!”…dire che sono rimasto sconcertato è poco.

Non che adesso voglia difendere gli evasori fiscali, io sono del parere “Dura lex, sed lex” però reputo che il reale problema del nostro Paese è dato dalla sbagliata amministrazione di questi soldi. il governo Berlusconi li cedette a destra e a manca e poi ben pochi sono stati fruttati, il centro sinistra non li ha distribuiti perché è dovuto correre ai ripari. ora vedremo come deciderà di amministrarli il nostro Silvio, sperando che continuino i controlli perché non siamo pro-evasione, ma che nello stesso tempo la pressione tenda a diminuire altrimenti sperare in un progresso è quasi impossibile. 

Ma ritornando ai dati, vabbé apparte Berlusconi, re Giorgio (Armani) e i Dolce& Gabbana che fatturano decine di milioni di euro, ecco spuntare Maria De Filippi e Simona Ventura…sono rimasto sconvolto dalla dichiarazione di Gabriele Muccino, solo 28.000 euro…poverino…guadagna di più mio padre che è un operaio!!!…e io che vorrei fare il regista, mahhh!!!

Pagina Successiva »