La nuova iniziativa di SecondSide. Stila la tua classifica di cosa ti piace e cosa non ti piace. Rispondi nei commenti alla pagina in alto In/Out.Dentro/Fuori.Ancora/Basta. scrivendo le tue preferenze, ogni settimana in questo spazio comparirà la classifica.
L’italiano medio, quando vede passare una bella macchina per strada, non pensa al modo migliore di procurarsene una, ma a quello più sicuro di tagliarle le gomme. (Montanelli)
Appuntamento fisso quello con gli ospiti della prossima puntata delle Invasioni Barbariche, ricordo il talk-show condotto da Daria Bignardi su La7 ogni Venerdì dalle 21.10. Saranno ospiti della sesta puntata tre belle donne…
On. Daniela Santanché, candidata premier per La Destra;(video intervista)
Non mancheranno gli appuntamenti con i due talk: si parlerà dell’allarmismo sulla mozzarella di bufala alla diossina: in studio il giornalista ed esperto di cultura dell’alimentazione Beppe Bigazzi, il sociologo Guido Viale e Sergio Sedia, un abitante della provincia di Napoli che vive nel terrore di mangiare cibo contaminato, per quanto riguarda il primo talk. Nel secondo talk si dialogherà circa l’autocoscienza maschile e circa il rapporto tra i sessi, per la prima volta Mariela Castro - sessuologa cubana nipote di Fidel e figlia di Raul - sarà ospite di una trasmissione in Italia. Parteciperanno anche Max Gazzè, Nicola Savino, lo scrittore Giuseppe Genna e la giornalista Ilda Bartoloni.
Ancora una volta Daria Bignardi e il suo team sono riusciti a confezionare una bella e promettente puntata…sicuramente da non perdere!
Con queso post si conclude il lungo lavoro sul progetto Sanremo Amarcord iniziato circa una settimana fa. Dell’edizione appena conclusa non si sente che ormai un eco lontano e il presente si è già fatto storia.
2001: Elisa - Luce (Tramonti a nord est)
2002: MatiaBazar - Messaggio d’amore
2003: Alexia - Per dire di no
2004: Marco Masini - L’uomo volante
2005: Francesco Renga - Angelo
2006: Povia - Vorrei avere il becco
2007: Simone Cristicchi - Ti regalerò una rosa
2008: Giò di Tonno e Lolla Ponce - Colpo di fulmine
Seppur dopo 58 anni sono in molti coloro che non lo reggono più, non si può negare che annualmente, almeno per una settimana , il Festival di Sanremo recuperi la sua veste di grande evento mediatico catalizzando l’attenzione dell’intera Italia e non solo. La gente più anziana vede in Sanremo un appuntamento fisso che ha scandito la propria vita (non a caso sono coloro che lo seguono maggiormente), i giovani, invece, si approcciano al festival spinti dalla curiosità, ma difficilmente lo seguono assiduamente.
Lungo, troppo lungo, lungo e annaquato, questa la critica mossa a fronte del vistoso calo d’ascolto: questo è stato il festival meno seguito della storia della competizione canora, vistoso calo che non ha disatteso l’insorgere di numerose polemiche. Oltre quelle nei salotti tv, la più accesa è stata quella innescata da Pippo Baudo in una conferenza ” Quindi sputiamoci in faccia, scazzottiamoci. Ma così lo imbarbariamo il pubblico, lo fottiamo. così avremo un’Italia di merda” che ha ripreso il tema della qualità in tv che non sempre coincide con la quantità e le polemiche si sono potratte per tutta la durata della kermess oscurando le canzoni.
A vincere è stata “Colpo di Fulmine” di Lola Ponce e Giò di Tonno, solita canzone sanremese poi non potevano mancare le canzoni impegnate ma quelle che ho preferito sono state le intimiste cantate da Tricarico e Max Gazzé e le “rivoluzionarie” sonorità portate da Frankie Hi-nrg, in fine mensione d’onore alla Bertè la cui canzone mi è piaciuta molto.
Oggi tutti a lavoro per l’organizzazione del nuovo Festival, Baudo si è già tirato fuori dai giochi; l’organizzazione dovrà far fronte alle zavorre che hanno bloccato il volo a questa edizione. I tempi troppo lunghi annoiano lo spettatore non permettendogli di seguire tutta la serata, come per i reality chiusura a mezzanotte e un nuovo conduttore: ottimo lavoro per Baudo ma è giusto dare spazio ad altri e da casa Rai pare che stia trapelando il nome di un fantastico Gerry Scotti, lo zio Gerry che Mediaset non si lascerà sfuggire facilmente!
Sanremo poco ha potuto contro la la famiglia più amata dagl’ italiani dopo la famiglia Marini, I Cesaroni: questi forti del successo consolidato di settimana in settimana con la presenza di Maria De Filippi, Raoul Bova e Alena Seredova annientano definitivamente il Baudo show (6.768.000 e 26,84%, per i Cesaroni, su 6.661.000 e 26,41% per la competizione canora), era dal 2004 con il Gf della D’Urso che non si aveva un sorpasso.
Che dire, questo festival sarà ricordato come un festival poco popolare…intanto, noi continuiamo con il progetto Sanremo e la sua storia volando dal 1991 fino al nostro vicino 2000!
1991: Riccardo Cocciante/Sarah Jane Morris - Se stiamo insieme
1992: Luca Barbarossa - Portami a ballare
1993: Enrico Ruggeri - Mistero
1994: Aleandro Baldi - Passerà
1995: Giorgia - Come saprei
1996: Ron e Tosca - Vorrei incontrarti fra 100 anni
Oggi vediamo i vincitori degli anni ‘80, molti nomi diventano, a noi generazioni più giovani, più conosciuti, intanto l’Ariston è pronto, dopo la pausa di ieri sera, ad ospitare i duetti…si prospetta una serata molto piacevole…,tra gli altri i finley con la nuova popstar Belinda, Frankie Hi Nrg con Simone Cristicchi e Toto Cutugno con Annalisa Minetti.
Le polemiche si fanno sempre più intense sull’evento canoro che sembra aver incredibilmente perso il fascino che da decenni ha sempre avuto: oggi i toni, dopo un ulteriore calo degli ascolti, si sono fatti più accesi, specialmente nella conferenza stampa di questa mattina, dove Baudo ha dichiarato senza “peli sulla lingua” che ormai, la gente non è più avvezza alla tv di qualità. Come se non bastasse, al clamore è stato aggiunto l’abbandono della gara da parte di Loredana Bertè per plagio; insomma, un festival che vola sul filo della polemica per tenersi a galla?
Noi, intanto, continuiamo con la nostra Sanremo story, avvicinandoci pian pian a noi; oggi tocca agli anni settanta (1971/80)
1971: Nada/Nicola Di Bari - Il cuore è uno zingaro
1972: Nicola Di Bari - I giorni dell’arcobaleno
1973: Peppino Di Capri - Un grande amore e niente più
Anche se la prima puntata del Festival è stata la meno seguita di tutte le edizioni e subito si è gridati al flop, continua il nostro viaggio negli ex- vincitori del festival della Canzone Italiana!
1961: Betty Curtis/Luciano Tajoli - Al di là
1962: Domenico Modugno/Claudio Villa - Addio…addio
1963: Tony Renis/ Emilio Pericoli - Uno per tutte
1964: Gigliola Cinquetti/Patricia Carli - Non ho l’età (Per Amarti)
1965: Bobby Solo/New Christy Minstrels - Se piangi se ridi
Mentre la nuova edizione ha avuto inizio, qui si fa un po’ di amarcord con tutti i vincitori delle scorse edizione, partiamo quest’oggi con i vincitori dal 1951 al 1960…
1951 Nilla Pizzi - Grazie dei fior
1952 Nilla Pizzi - Vola Colomba
1953 Carla Boni/Flo Sandon’s - Viale d’autunno
1954 Giorgio Consolini/ Gino Latilla - Tutte le mamme
Questa sera riparte Sanremo con lo storico presentatore Pippo Baudo, affiancato da Chiambretti, e con la pugliese Bianca Guaccero e la biondissima Andrea Osvart. A sfidarsi in questa prima puntata saranno Eugenio Bennato, Toto Cutugno, Frankie Hi Nrg, Max Gazzè, L’Aura, Paolo Meneguzzi, Fabrizio Moro, Anna Tatangelo, Tricarico e Michele Zarrillo per la categoria big; tra i giovani invece Daniele Battaglia, Andrea Bonomo, Frank Head, Giua Melody Falla, Milagro, Valerio Sanzotta. Al Dopofestival ci sarà da divertirsi con Elio e le Storie tese, con Lucia Ocone e Lucilla Agosti.
Lo so, molti di voi avrebbero sperato la morte di questo programma, che per quanto tenti di rinnovarsi, dal 1950 rimane sempre fedele a se stesso, ma non si può negare che ancora rappresenti un fenomeno televisivo, di costume e sociale perché…