Sono qui a scrivere questo post con non poco timore; infatti, solitamente su SecondsidE si parla poco di esperienze negative, preferiamo crogiolarci nei sollazzi quotidiano. Ma è un dovere ricordare perché al di fuori c’è una realtà che stenta ad imparare dai propri errori.
Oggi più che mai non mi interessa sapere chi è stato e per quale motivo tutto ciò è stato compiuto, mi basta sapere che almeno un mio pensiero, come anche quello di chi è passato di qua, è stato rivolto a coloro che hanno perso la vita ben 7 anni fa, e a coloro che da quel giorno sono morti per la medesima causa: in Iraq si sta ancora morendo per quell’ 11 Settembre.
Così una foto, un’immagine confusa, ma che incide la nostra mente, basta a ricordare che qualcosa è successo. Poi, questa sera La7, unica rete nazionale ad offrire una degna commemorazione di quello che è stato, propone un’intera serata alle vicende di New York, ripercorrendo con una docu-fiction il passato e il presente, dalle 20.30. Nota per chi fosse interessato.
Foto di James Nachtwey, fotografo e testimone di ciò che è stato.




























