Terza serata Sanremo 2010 (18 Febbraio): Revival dei 60 anni del Festival, Tony Maiello in finale con Jessica Brando. Pupo&Principe e Valerio Scanu ripescati!

Si è conclusa anche questa terza serata del Festival di Sanremo segnata da tanti ospiti che hanno riportato sul palco vecchie glorie della musica italiana sanremese, tra le altre, stupende le interpretazioni di Edoardo Bennato con Ciao Amore Ciao di Luigi Tenco, Carmen Consoli con Grazie dei fior e Francesco Renga.
Poco spazio alla gara, vediamo le novità più scottanti, tra i giovani passano il turno Tony Maiello, ex X Factor, e Jessica Brando forse aiutata dal non essere salita sul palco -si sa i casi umani fanno sempre consensi in tv, infatti la ragazza solo quindicenne non poteva cantare dopo la mezzanotte e così è stata mandata in onda solo una registrazione delle sue prove-. Per quanto riguarda il fronte Big, Alessandra Amoroso dei miracoli salva Valerio Scanu e ritornano in gara spaccando la platea anche il Trio misto Pupo&Principe&Tenore. Nulla possono i Sonohra con un figlio di Pooh raccattato all’ultimo momento, tanto meno Toto Cutugno con Belen Rodriguez, anche Nino D’Angelo dice addio alla gara.
Nota di merito, Valerio Scanu finalmente muove il sedere dalla sedia e toglie quelle odiose sciarpette rubate ai vecchietti di Uomini & Donne recuperando un po’ di punti in fatto di stile.
Ci risentiamo per la semifinale!
Finalmente la Clerici si è lasciata andare portando un po’ della sua simpatia sul palco, ottimo anche il Can-Can, ci piace così un po’ caciarona basta che non ci canti le tagliatelle di nonna Pina, può fare di tutto. Altra nota di merito non solo l’ascolto monstre che non ha fatto rimpiangere alla Rai il passato Sanremo (quasi 11 milioni di telespettatori), ma anche l’essersi accollata il peso di una conduzione assolutamente solitaria senza valletti o vallette di sorta, di aiuto le è assolutamente il ritmo sprint di questa edizione del Festival che non termina mai oltre le 24.30 e che permette a tutti di poter ascoltare tutte le canzoni, quindi lodi lodi lodi per Antonella e il suo staff.







