Secondside’s Weblog

Archivio per il 'Letture' Categoria


Gomorra di Roberto Saviano arriva in tv!

Pubblicato da pier90 su Aprile 22, 2008

Venerdì, 25 Aprile alle 23.40 circa, per il progetto Palcoscenico di Rai2 arriva in televisione lo spettacolo teatrale di Ivan Castiglione e Mario Gelardi, tratto dall’omonimo best-seller, Gomorra,  Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra, di Roberto Saviano.

Le riprese dello spettacolo sono tratte dalla messa in scena a Napoli, nel Ridotto del Teatro Mercadante. Inoltre la prima parte dello spettacolo sarà costituita da un monologo recitato dal protagonista Ivan Castiglione, che ripropone un discorso-denuncia che lo stesso scrittore da un palco pronunciò, ormai indelebile nella memoria, un discorso che si concluse con la frase, che ritroveremo nello spettacolo: 

Non valete niente e ve ne dovete andare. 

Quella di Rai2 è da ritenersi una grande iniziativa, non solo perché ristituisce il teatro alla televisione, ma perché un simil spettacolo diventa cassa di risonza di un grave problema come quello della Camorra e possibilità di denuncia.

3 minuti tratti dallo spettacolo… 

Pubblicato su Degno di nota!, Letture, News, Tv | Non ci sono Commenti »

Diario personale. L’epistolario.

Pubblicato da pier90 su Aprile 4, 2008

walk8.jpg

La bellezza di un blog è data dal fatto che come anime sconosciute possiamo vagare nei meandri della rete e gridare tutto ciò che pensiamo senza mettere limite alla nostra libertà.

Da qui nasce l’idea di uno spazio che permetta di dire liberamente quello che si è, Diari personale.L’Epistolario. è sogni, esperienze di vita, paure e piaceri di ognuno di noi.

Invia all’indirizzo di posta seconside.blog@gmail.com un pezzo di te, un tuo sogno, una tua paura, una tua esperienza di vita…basta anche la lista della spesa oppure la colazione, margherita1.jpg…un’immagine che ha segnato la tua vita, uno sfogo, una verità…tutti liberi di essere noi stessi senza il limite e la paura del giudizio degli altri.

diari personali. L’Epistolario.

Pubblicato su Degno di nota!, Letture, Scrittura | Non ci sono Commenti »

La solitudine dei numeri primi…intervista all’autore Paolo Giordano!

Pubblicato da pier90 su Marzo 10, 2008

La solitudine dei numeri primi è uno di quei libri che escono nel silenzio generale e che poi in breve tempo stravolgono le classifiche di vendita imponendosi nelle prime posizioni.

la-solitudine-dei-numeri-primi.jpgUn libro che parla dei giovani, ma attenti non è la solita solfa alla Federico Moccia, qui si parla di anoressia, difficoltà nell’accettare l’omossesualità, bullismo  e d’incomunicabilità. Già il titolo da solo riesce ad esprimere tutto ciò che può esserci nella mente di un ragazzo: tutti noi, sebbene viviamo in una miriade di altri numeri, siamo sempre un po’ distanti…sempre un po’ soli, come i numeri primi che sono divisibili solo per se stessi o per uno e spuntano sempre più sporadicamente nella progressione numerica.La teoria matematica è degna di un “Dottorato in fisica delle particelle”, Paolo Giordano, infatti, è un scienziato di 25 anni, ma dal 29 gennaio, data di pubblicazione del libro, anche scrittore.

Tu hai letto il libro? Lo consiglieresti?

Riporto un pezzo dell’intervista rilasciata a Vanity Fair…

Come mai a uno scienziato viene in mente di scrivere un romanzo?

“Coltivo la scrittura da tempo, mi aiuta a colmare i vuoti delle giornate. prima, per dieci anni, c’è stata la musica: chitarra. Poi sono arrivato a un punto morto: o facevo il salto o mollavo. E poi avevo il panico da palcoscenico. Col gruppo continuavamo a provare e riprovare procrastinando i concerti. Era diventata una specie di masturbazinoe. in vece con la scritttura nessuna ansia da performance. Anche se mi è stato chiaro fin dal principio che scrivevo per essere pubblicato. Non credo si debba scrivere solo per sé”.

Come sono nati Alice e Mattia?

” Sono la somma di tante persone che ho conosciuto negli anni. Per raccontare la loro adolescenza mi sono ispirato alle storie dei miei studenti: da anni do ripetizioni ai ragazzi del liceo. Dopo un po’ si diventa amici, si chiacchiera”. 

Come sono gli adolescenti di oggi?

” L’adolescenza è il momento in cui tutto può ancora succedere, si è aperti al cambiamento, malleabili. Dopo sarà troppo tardi. Ma nei ragazzini di oggi vedo un grande disincanto euna totale mancanza di sogni che c’era anche nella mia generazinoe, ma che in loro è assoluta e desolante. Non sono affatto uno che crede che gli ultimi che hanno sognato e fatto siano i ragazzi del Sessantotto. L’idealizzazione di quell’epoca ha francamente un po’ rotto i coglioni. Anche dopo c’è stato altro. Prendiamo quelli che avevano quindici, sedici anni, nella metà degli anni Ottanta. Almeno si sono divertiti. Adesso non c’è più neanche questo”.

Nel libro si sfiorano temi come l’anoressia, la difficoltà di accettare l’omosessualità, il bullismo, una certa incomunicabilità quasi autistica.

Problemi che ci sono sempre stati: adesso i bulli finicono su You Tube e sembra un fenomeno nuovo, ma no è così. Racconto di queste cose senza nessun intento “sociale”, non propongo soluzioni a lieto fine. A volte, anche solo specchiarsi nei disagi può bastare”. 

Il fatto che lei sia un fisico condiziona in qualche modo la sua scrittura?

“Credo che la mia formazione scientifica porti pulizia nel mio modo di scrivere. Non amo le sovrastrutture e non mi permetto di fare sfoggio della bella scrittura fine a se stessa, pratica che considero un inganno nei confronti del lettore. Per lo stesso motivo mi avvicino con una sorta di pudore a certe emozioni enormi che non posso comprendere fino in fondo, semplicemente perché non le ho vissute. Per raccontare il dramma della madre di Mattia e i suoi sentimenti ambivalenti nei confronti del figlio ho tolto anziché aggiungere” 

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Degno di nota!, Ipse dixit, Letture | 1 Commento »