Secondside’s Weblog

Archivio per il 'Ipse dixit' Categoria


La Pagina Nera…PASSATO, PRESENTE, FUTURO! (Nonsolomoda)

Pubblicato da pier90 su Aprile 13, 2008

Ritorna l’appuntamento con la Pagina Nera di Nonsolomoda, reputo che questa scritta sempre da Fabrizio Pasquero sia una delle migliori. Pasquero si spinge verso la speculazione filosofica…presente, passato, futuro… e come Platone, ma in versione più moderna e più chic racconta del fluire del tempo. Buona lettura!

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PASSATO, PRESENTE, FUTURO

Così i riferimenti per la nostra vita e quella degli altri, da sempre. Per sempre?

Pare di no.
L’ ingresso nel 2000 ha cancellato il “desiderio di futuro” e relegato il passato nel cassetto con la paccottiglia dei ricordi.
Passato ribattezzato “vintage”, esporre impaginato, contestualizzato,
tagliato a fette di decenni, da consumare come cultura di rafforzo del Made in Italy.
Non si butta via niente.
E il futuro? Che orizzonti potrà avere se il traguardo estremo odierno è la fine del mese?
2008: quarant’ anni fa la grande utopia del ‘68, l?immaginazione al potere.
Immaginare non costa niente. E sempre a proposito di futuro e di economia, nell’ultimo semestre, in Italia, i fiduciosi scendono dal 26 al 23%.
90 è la percentuale per Olanda, Svezia e Finlandia. 97 per Danimarca.
Qui, dunque, diminuisce l?ottimismo per il futuro e aumenta la nostalgia del passato, quello di pochi decenni fa.
Ma va!

 

 

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Diari personali: Steve Jobs alla consegna delle lauree a Standford

Pubblicato da pier90 su Aprile 6, 2008

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Navigando per la rete capita di fare incontri veramente speciali, questo è uno molto speciale.

Steve Jobs fondatore della Mac e della Pixar è una delle menti più geniali dell’età moderna e la sua vera forza oltre alla creatività e all’intelligenza, sono state le difficoltà…che stupidamente riteniamo la fine del nostro percorso, senza capire che sono anche l’inizio di un nuovo cammino.

 

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Daria Bignardi commenta e rivaluta “Amici”…

Pubblicato da pier90 su Marzo 27, 2008

Prima del solito appuntamento con gli ospiti di Daria Bignardi, rimandato a oggi pomeriggio, post un commento scritto dalla stessa nel suo blog, circa il programma condotto dalla De Filippi, Amici su Canale 5…un post che offre spunti interessanti e nuovi circa il programma culto tra i ragazzi…buona lettura!!!

Salviamo la scuola con i prof spietati di Amici

Videofonini e spinelli in classe? Nessuno li porterebbe, se in cattedra ci fossero la Celentano o Jurman

A casa nostra la televisione è accesa solo su Rete 4, monopolizzata dal figlio undicenne da quando abbiamo tolto Sky (perché lui era diventato dipendente dai Due Fantagenitori). Dopo cena esige di vedere almeno la fine di Chuck Norris e l’inizio di qualche film con Sylvester Stallone, prima di andare a letto alle dieci e leggere di nascosto fumetti Marvel.
Così va il mondo. Ma l’altra sera gli ho sequestrato il telecomando: volevo assolutamente vedere il nostro Gaddino alle prese con una geniale puntata dell’Infedele sulla Resurrezione. Mentre mi godevo la teologa Maria Poggi Johnson che discuteva del corpo di Cristo risorto col monaco buddista Jiso Forzani e il rabbino Di Segni, capita che La7 va in pubblicità e io giro su Canale 5, dove è in onda Amici di Maria De Filippi.
Tutto questo verboso preambolo serve a giustificarmi del fatto che, nonostante il mio inviato dalla fossa delle Invasioni Matteo Bordone ne faccia delle imitazioni strepitose, generalmente non vedo Amici, per il solito motivo che la Tv è bloccata su Chuck Norris ecc. ecc.
E a dirla tutta, anche se non lo fosse, io non guardo mai niente eccetto qualche Otto e mezzo e l’inizio di X Factor. Quindi sono consapevole che magari quel che sto per dire a voi scafati è lampante da tempo, ma abbiate pazienza. Il fatto è che mercoledì della scorsa settimana ho avuto questa illuminazione che vi comunico: se i docenti delle scuole superiori italiane fossero spietati come quelli di Amici, la nostra scuola  probabilmente avrebbe molti meno problemi. Altro che spinelli e videofonini. Avete un’idea di che cosa potrebbero fare Alessandra Celentano o Luca Jurman a un allievo beccato a filmarli o a fumare senza permesso? Io non oso nemmeno pensarlo.
Amici è assolutamente irresistibile: la Pina di Radio Deejay me lo diceva da anni. Non parlo nemmeno della De Filippi, che per me è una dea. Basta guardare l’assoluto sprezzo del conformismo che esprime con le sue scelte in fatto di abbigliamento, ma tutto il programma è magistrale. Le ragazzotte curte e chiattulelle che ballano aggraziate, l’insegnante col fisico da top model e la pettinatura sadomaso, il coreografo Garrison, la cantante Grazia Di Michele, Oriella Dorella, Gianni Morandi ospite… tutto  superbamente televisivo, e peccato per chi non lo capisce.
La cosa che mi ha fatto riflettere è la cifra ipnotizzante del rapporto insegnanti-allievi. Ne ho parlato alle Invasioni Barbariche con Giuseppe Caliceti, scrittore e maestro elementare, e col medico Lodolo D’Oria, che da anni raccoglie dati inquietanti sulla salute psicofisica degli insegnanti italiani, sempre più depressi e demotivati.
Secondo loro la colpa è in gran parte dei genitori, diventati i sindacalisti dei figli, e ovviamente dello Stato, che non retribuisce e tutela adeguatamente la classe docente. Daniel Pennac nel suo ultimo libro Diario di scuola sostiene che è tutta una questione di amore, e che falliscono gli insegnanti che non ne sanno dare abbastanza. Immagino che non abbia mai visto Alessandra Celentano: cattivissima. E irresistibile.”

di Daria Bignardi dal suo blog!

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La solitudine dei numeri primi…intervista all’autore Paolo Giordano!

Pubblicato da pier90 su Marzo 10, 2008

La solitudine dei numeri primi è uno di quei libri che escono nel silenzio generale e che poi in breve tempo stravolgono le classifiche di vendita imponendosi nelle prime posizioni.

la-solitudine-dei-numeri-primi.jpgUn libro che parla dei giovani, ma attenti non è la solita solfa alla Federico Moccia, qui si parla di anoressia, difficoltà nell’accettare l’omossesualità, bullismo  e d’incomunicabilità. Già il titolo da solo riesce ad esprimere tutto ciò che può esserci nella mente di un ragazzo: tutti noi, sebbene viviamo in una miriade di altri numeri, siamo sempre un po’ distanti…sempre un po’ soli, come i numeri primi che sono divisibili solo per se stessi o per uno e spuntano sempre più sporadicamente nella progressione numerica.La teoria matematica è degna di un “Dottorato in fisica delle particelle”, Paolo Giordano, infatti, è un scienziato di 25 anni, ma dal 29 gennaio, data di pubblicazione del libro, anche scrittore.

Tu hai letto il libro? Lo consiglieresti?

Riporto un pezzo dell’intervista rilasciata a Vanity Fair…

Come mai a uno scienziato viene in mente di scrivere un romanzo?

“Coltivo la scrittura da tempo, mi aiuta a colmare i vuoti delle giornate. prima, per dieci anni, c’è stata la musica: chitarra. Poi sono arrivato a un punto morto: o facevo il salto o mollavo. E poi avevo il panico da palcoscenico. Col gruppo continuavamo a provare e riprovare procrastinando i concerti. Era diventata una specie di masturbazinoe. in vece con la scritttura nessuna ansia da performance. Anche se mi è stato chiaro fin dal principio che scrivevo per essere pubblicato. Non credo si debba scrivere solo per sé”.

Come sono nati Alice e Mattia?

” Sono la somma di tante persone che ho conosciuto negli anni. Per raccontare la loro adolescenza mi sono ispirato alle storie dei miei studenti: da anni do ripetizioni ai ragazzi del liceo. Dopo un po’ si diventa amici, si chiacchiera”. 

Come sono gli adolescenti di oggi?

” L’adolescenza è il momento in cui tutto può ancora succedere, si è aperti al cambiamento, malleabili. Dopo sarà troppo tardi. Ma nei ragazzini di oggi vedo un grande disincanto euna totale mancanza di sogni che c’era anche nella mia generazinoe, ma che in loro è assoluta e desolante. Non sono affatto uno che crede che gli ultimi che hanno sognato e fatto siano i ragazzi del Sessantotto. L’idealizzazione di quell’epoca ha francamente un po’ rotto i coglioni. Anche dopo c’è stato altro. Prendiamo quelli che avevano quindici, sedici anni, nella metà degli anni Ottanta. Almeno si sono divertiti. Adesso non c’è più neanche questo”.

Nel libro si sfiorano temi come l’anoressia, la difficoltà di accettare l’omosessualità, il bullismo, una certa incomunicabilità quasi autistica.

Problemi che ci sono sempre stati: adesso i bulli finicono su You Tube e sembra un fenomeno nuovo, ma no è così. Racconto di queste cose senza nessun intento “sociale”, non propongo soluzioni a lieto fine. A volte, anche solo specchiarsi nei disagi può bastare”. 

Il fatto che lei sia un fisico condiziona in qualche modo la sua scrittura?

“Credo che la mia formazione scientifica porti pulizia nel mio modo di scrivere. Non amo le sovrastrutture e non mi permetto di fare sfoggio della bella scrittura fine a se stessa, pratica che considero un inganno nei confronti del lettore. Per lo stesso motivo mi avvicino con una sorta di pudore a certe emozioni enormi che non posso comprendere fino in fondo, semplicemente perché non le ho vissute. Per raccontare il dramma della madre di Mattia e i suoi sentimenti ambivalenti nei confronti del figlio ho tolto anziché aggiungere” 

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QUELLI CHE… il luogo… è comune (Pagina Nera)

Pubblicato da pier90 su Febbraio 28, 2008

non-solo-moda.jpgSi rinnova l’appuntamento con la Pagina Nera di NonSoloModa…per la parte più glam di ciascuno di noi…
  
Quelli che … non chiedono mai lo sconto. I falsi costano meno.
Quelli che … fumano. Ho i polmoni come un bambino…e anche il cervello.
Quelli che …  non guardano mai la televisione. Preferiscono un libro. Titolo? Panico.
Quelli che … fosse per me, l’esercito in strada e i ladri in caserma. Semplice no!
Quelli che … io dico sempre quel che penso! Niente, appunto!
Quelli che … con il cambio automatico non ci provano gusto. Vuoi mettere le doppiette?
Quelli che …  la Vespa ce la invidiano in tutto il mondo. Come la Lollobrigida.
Quelli che … se nasco un’altra volta… in Svizzera caro mio.
Quelli che … cinesi e giapponesi sono tutti uguali… a mandorla.
Quelli che … a me non servono le catene. Ortopedia, 2°piano, camera 43.
Quelli che … francesi non hanno il gorgonzola. Fratelli d’Italia.
Quelli che … la prossima volta non voto.
Quelli che … Meglio niente che male. Quelli che… il Suv… sì, certo. Però, ma…
Quelli che… la 500 è sempre la 500. 1400 per esattezza!
E…
Quelli che… adorano Enzo. Jannacci, per i più distratti!
da Nonsolomoda - Fabrizio Pasquero 

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NonSoloModa: La Pattumiera Chic (Pagina Nera)

Pubblicato da pier90 su Febbraio 19, 2008

non-solo-moda.jpgIL BENESSERE IN PATTUMIERA

“Se ogni abitante della Terra vivesse con gli stessi agi del cittadino medio nord americano, non basterebbe un solo pianeta, ma ne servirebbero tre per provvedere alle esigenze di tutti”.  John Reader…perchè l’impatto ambientale della città è maggiore quanto è migliore lo standard di vita dei suoi abitanti.
A proposito:  i governi dell’Occidente spendono 350 miliardi di dollari l’anno per aiuti all’agricoltura, è così che  i bovini europei vivrebbero meglio di metà degli abitanti del pianeta.
Londra si estende su una superficie di 1.500 km quadrati, ma per soddisfare le esigenze di consumo  e smaltire i rifiuti prodotti, avrebbe bisogno di un territorio equivalente al totale dei terreni utilizzabili dalla Gran Bretagna.
E ancora, gli abitanti degli Stati Uniti utilizzano per il loro sostentamento 4,7 ettari di terra a testa. 0,4 ettari, per chi vive in India.
Sapersi sbarazzare delle cose diventa più importante che acquisirle: i rifiuti sono oggi il prodotto principale delle società dei consumi, tra tutte le nostre industrie , quella della produzione dei rifiuti è la più importante e non conosce crisi.
La sopravvivenza di tale società e il nostro benessere dipendono dalla rapidità con cui i prodotti vengono conferiti alla discarica e dalla velocità ed efficienza con cui gli scarti vengono rimossi e riconvertiti.
Ciò che bisogna fare è correre con tutte le nostre forze semplicemente per rimanere allo stesso posto, a debita distanza dalla pattumiera, dove altri sono destinati a finire.
E se gli altri fossimo noi?
di Fabrizio Pasquero

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Caos, si!…Calmo non tanto…La Cei: Obiezione di coscienza per gl attori!

Pubblicato da pier90 su Febbraio 13, 2008

caos-calmo-1.jpgNe avevamo già parlato della scena di sesso tra i due ( Nanni Moretti e Isabella Ferrari) che aveva fatto scalpore, generando un gran clamore, poi il ritardo del visto da parte del comitato di censura (e tutti in attesa del verdetto), l’8 febbraio Caos Calmo ha la sua anteprima (sembrava ormai tutto passato), la pellicola persino a Berlino ( ce l’abbiamo fatta), ma il 13 febbraio caos-calmo2.jpgecco la Cei ” Caos Calmo volgare!” (perchè devono distruggere sempre tutto!

Ormai i Papa & co non si lasciano sfuggire un occasione per sparare cazzate, si cazzate perché di questo si tratta, ecco il commento di don Anselmi, responsabile della Cei per la pastorale giovanile, ” I due attori fanno l’amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia…Da un bravo regista e nanni-moretti.jpgcoraggioso idealista come Moretti e da un volto romantico come la Ferrari mi sai aspetato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d’amore aperto alla vita, ad un figlio”.

E’ ovvio che il suddeto signore non abbia visto il film, io che ho letto il libro cercherò di spiegargli in breve la storia. Nanni e Isabella F. ( Pietro Paladini e Eleonora Simoncini) lui uomo vedovo distrutto dal dolore per la perdita della moglie, lei anima sola, si incotrano un giorno al mare mentre lei sta affogando e lui cerca di salvarla e durante il salvataggio Pietro ha un’erezione. Già la scena di questi che affogano e di lui che ha un’erezione è molto emblematica. I due si rincontrano successivamente, lui ancora affranto dal dolore, lei spinta verso quest’uomo dalla riconoscenza di averle salvato la vita; brilli hanno un amplesso…qualcuno mi spieghi dove ci azzecca la dolcezza, l’amore e la maternità!

isabella-ferrari.jpg…si! siamo delle bestie, alcune volte facciamo sesso anche per il gusto di farlo, di muoverci su un corpo sconosiuto e di esplorarlo…siamo animali: il sesso è anche un bisogno fisiologico; l’uomo vede nell’atto della sodomia l’affermazione del proprio potere sulla femmina…c’è tutto questo povere cenerentole addormentate…e Caos Calmo lo racconta pienamente, racconta la realtà, si fa specchio della vita di tutti gli uomini anche nelle sue scene più basse…l’arte è lo specchio della vita di tutti gli uomini e il sesso è una delle cose più belle che ci è stato donato. 

E cosi l’ennesima obiezione di coscienza, questa volta per gli attori…tutti gli uomini ormai hanno la propria…tranne loro! Se Dio solo ci potesse vedere.

“La Chiesa è piena di saccentini e saccentoni che hanno perso il senso della misura, provocandone l’annebbiamento della credibilità”

Franco Zeffirelli

                                                                                  

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