Al fianco delle grandi coppie della moda, Dolce & Gabbana, Victor e Rolf, compare anche quella di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi. I due ancora giovanissimi con il marchio 6267 sono riusciti ad imporsi nel mondo della moda in brevissimo tempo divenendo prima marchio di culto per poi spopolare nel pret-a-porter divenendo una delle più speranzose realtà del made in Italy. Il successo del marchio e la fama del duo è divenuta così grande tanto da affidare loro il compito di ridare anima allo stile di un grande della moda, Gianfranco Ferrè. Elogiati persino dalla temibile Anna Wintour, direttrice di Vogue Usa, loro sono la nuova realtà del nostro stile.

primavera-estate 2008 di 6267…

Da antichi racconti giapponesi ai salotti illuminati della robe Battante.
Sovrapposizioni di pieghe geometriche accentuano i volumi di silhouettes accostate dal sapore couture degli anni 50 o ripercorrono l’eleganza di nobili samurai. Tutto scorre attraverso i saloni inglesi raccontati da Jane Austin, interpretati attraverso stampe floreali su radzmir chinè, che richiamano alla mente gli Iris di Ven Gogh, sgranati dalla tecnologia computerizzata e improvvisamente acquistano un sapore di eleganza etnica. Mettono a fuoco la schiena, minuta, lleggera, a volte improvvisamente sensuale. La collezione viaggia con rigore affascinante dei colori lacca (rosso, orchidea, blu iris, turchesi), dei colori naturali della seta e di ricami d’oro e origami. Un giro di vite; donne dalle diverse personalità, bloccate nell’obbiettivo di Peter Greenaway, sono l’immagine della collezione
6267 Primavera/Estate 2008. E’ un vortice di sensazioni multiple che costringono a varcare la soglia della ricerca, al fine di mescolare tutte le sensazioni che si vivono quotidianamente in un’unica storia.